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Trasparenza sugli incentivi

La rendicontazione ex post dei costi ed oneri alla luce della raccomandazione Consob e del Final Report di Esma. Alla ricerca di un difficile equilibrio tra trasparenza ed effettiva percezione del cliente. Intervento di Luca Zitiello su Private di giugno. Leggi qui

EBA e il processo di Q&A

L’EBA ha ampliato il catalogo delle fonti per le quali gli operatori del mercato possono avvalersi del processo di Q&A al fine di consentire la presentazione di domande direttamente all’EBA . Sarà possibile presentare quesiti anche sulla c.d. “quarta direttiva antiriciclaggio” (i.e. Direttiva (EU) 2015/849).
I quesiti presentati, a condizione che soddisfino i criteri prescritti, saranno pubblicati sul sito web dell’EBA corredati dalle relative risposte dell’Autorità.
Di seguito il link alla sezione del c.d. “Integrative Single Rulebook” relativa alla quarta direttiva antiriciclaggio.

Il contenzioso in materia di derivati e gli impatti della Sentenza Cassazione SS.UU. n. 8770/2020

Il contenzioso in materia di derivati e gli impatti della Sentenza di cassazione SS n. 8770/2020- giovedì 25 giugno 2020 – Relatori: Francesco Mocci e Fabio Coco hanno parlato dell’impatto della Sentenza della Corte di Cassazione sul contenzioso in materia di derivati e La qualificazione dell’up-front come finanziamento. Per informazioni e iscrizioni: info@paradigma.it Scarica la brochure  

Risorse alle Pmi italiane in cerca di nuove strade

La proposta di riforma della disciplina sull’accesso ai Fia riservati italiani. Un buon inizio. Si può migliorare. Il ticket minimo: un falso totem. Obbligo di concentrazione e adeguatezza veri presidi per il cliente retail in consulenza e gestione. Fate presto!! Intervento di Luca Zitiello su Il Sole 24 Ore Plus con Lucilla Incorvati. Leggi qui  

Le nuove Linee Guida ESMA sulla funzione di compliance

Il 5 giugno 2020 l’ESMA ha pubblicato le nuove Linee Guida sui requisiti della funzione di compliance in conformità alla MiFID II. Due mesi dopo la pubblicazione sul sito di ESMA della loro traduzione sostituiranno le precedenti, afferenti al medesimo tema e pubblicate con il documento ESMA/388/2012.

L’ESMA ha indicato quali obiettivi principali delle nuove Linee Guida il potenziamento della convergenza in materia di vigilanza, nonché l’applicazione comune, uniforme e coerente della disciplina sui requisiti della funzione di conformità, i cui compiti di monitoring e reporting sono stati estesi e rafforzati nell’ambito della MiFID II.

Le nuove Linee Guida, in linea di continuità con il precedente documento, ribadiscono principi quali l’approccio basato sul rischio, la formazione continua, l’adeguata allocazione delle risorse, l’indipendenza e autonomia della funzione di conformità e “la cultura del rispetto delle norme”. Queste però introducono alcune novità di non poco momento e apportano i chiarimenti resisi necessari dal mutato quadro regolamentare. Gli obblighi di comunicazione gravanti sulla funzione di compliance appaiono sensibilmente incrementati e il contenuto del report viene tipizzato mediante una specificazione punto per punto (cfr. Linea Guida 3). Alla funzione di conformità viene attribuito un compito, oltre che di consulenza, anche di assistenza e viene richiesto un proficuo scambio di informazioni con le altre funzioni di controllo (cfr. Linee Guida 4 e 5). Estrema attenzione è rivolta, poi, ai requisiti soggettivi previsti per il personale addetto alla funzione di conformità, nonché agli standard, tanto personali quanto professionali, richiesti al compliance officer (cfr. Linea Guida 6). Infine, risulta conferito maggior rilievo al principio di proporzionalità, in precedenza interpretato essenzialmente come criterio valutativo al fine di usufruire delle esenzioni alla regola generale (cfr. Linea Guida 9). Leggi qui

Le nuove Linee Guida ESMA sulla funzione di compliance

Il Il 5 giugno 2020 l’ESMA ha pubblicato le nuove Linee Guida sui requisiti della funzione di compliance in conformità alla MiFID II. Due mesi dopo la pubblicazione sul sito di ESMA della loro traduzione sostituiranno le precedenti, afferenti al medesimo tema e pubblicate con il documento ESMA/388/2012.

L’ESMA ha indicato quali obiettivi principali delle nuove Linee Guida il potenziamento della convergenza in materia di vigilanza, nonché l’applicazione comune, uniforme e coerente della disciplina sui requisiti della funzione di conformità, i cui compiti di monitoring e reporting sono stati estesi e rafforzati nell’ambito della MiFID II.                               Le nuove Linee Guida, in linea di continuità con il precedente documento, ribadiscono principi quali l’approccio basato sul rischio, la formazione continua, l’adeguata allocazione delle risorse, l’indipendenza e autonomia della funzione di conformità e “la cultura del rispetto delle norme”. Queste però introducono alcune novità di non poco momento e apportano i chiarimenti resisi necessari dal mutato quadro regolamentare. Gli obblighi di comunicazione gravanti sulla funzione di compliance appaiono sensibilmente incrementati e il contenuto del report viene tipizzato mediante una specificazione punto per punto (cfr. Linea Guida 3). Alla funzione di conformità viene attribuito un compito, oltre che di consulenza, anche di assistenza e viene richiesto un proficuo scambio di informazioni con le altre funzioni di controllo (cfr. Linee Guida 4 e 5). Estrema attenzione è rivolta, poi, ai requisiti soggettivi previsti per il personale addetto alla funzione di conformità, nonché agli standard, tanto personali quanto professionali, richiesti al compliance officer (cfr. Linea Guida 6). Infine, risulta conferito maggior rilievo al principio di proporzionalità, in precedenza interpretato essenzialmente come criterio valutativo al fine di usufruire delle esenzioni alla regola generale (cfr.. Linea Guida 9).   Leggi qui